Italian


/1 Da tempi lontani l'Eterno m'e apparso; Si, io t'amo d'un amore eterno; 
percio ti prolungo la mia bonta.
Perciocche I?ddio ha tano amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unigenito 
Figliuolo, acciocche chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
E da Gesu Cristo, il fedel testimonio, il primogenito dai morti, e il pricipe 
dei re della terra; Ad esso, che ci ha amati, e ci ha lavati de'nostri peccati 
col suo sangue.
Ma Iddio commenda l'amor suo verso noi, in cio che mentre eravamo ancor 
peccatori, Cristo e morto per noi.
Niuno ha maggiore amor di questo: di metter la vita sua per i suoi amici.
Or avanti la festa di Pasqua, Gesu, sapendo che la sua ora era venuta, da 
passar di questo mondo al Padre; avendo amati i suoi che erano nel mondo, li 
amo infino alla fine.

/2 E senza veruna contradizione, grande e il misterio della pieta: Iddio e 
stato manifestato in carne, e stato giustificato in Ispirito, e apparito agli 
angeli, e stato predicato a'Gentili, e stato creduto nel mondo, e stato 
elevato in gloria.
Or tutto cio avvenne, acciocche si adempiesse quello ch'era stato detto dal 
Signore, per lo profeta, dicendo.
Ecco, la vergine sara gravida, e partorira un figliuolo, il qual sara chiamato 
Emmanuele; il che, interpretato, vuol dire: Dio con noi.
Gesu gli disse: Cotanto tempo sono io gia con voi, e tu non mi hai conosciuto, 
Filippo? chi mi ha veduto ha veduto il Padre; come dunque dici tu: Mostraci il 
Padre?.
Non credi tu che io son nel Padre, e che il Padre e in me?
Nel principio la Parola era, e la Parola era appo Dio, e la Parola era Dio.
E la Parola e stata fatta carne ed e abitata fra noi (e noi abbiam contemplata 
la sua gloria, gloria, come dell'unigenito proceduto dal Padre), piena di 
grazia, e di verita.

/3 Poiche un fanciullo ci e nato, un figliuolo ci e stato dato, e l'imperio 
riposera sulle sue spalle; sara chiamato Consigliere ammirabile, Dio 
potente, Padre eterno, Principe della pace.
Chi avra confessato che Gesu e il Figliuol di Dio, Iddio dimora in lui, ed 
egli in Dio.
E l'angelo, rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verra sopra te, e la virtu 
dell' Altissimo ti adombrera; per tanto ancora cio che nascera da te Santo 
sara chiamato Figliuol di Dio.
Poiche in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deita.
Ed ecco una voce dal cielo, che disse: Questo e il mio diletto Figliuolo, nel 
quale io prendo il mio compiacimento.
Mentre egli parlava ancora, ecco, una nuvola lucida li adombro; ed ecco, una 
voce venne dalla nuvola, dicendo: Questo e il mio diletto Figliuolo, in cui ho 
preso il mio compiacimento; ascoltatelo.

/4 Mentre io son nel mondo, io son la luce del mondo.
E Gesu disse loro: Io sono il pan della vita; chi viene a me non avra fame, e 
chi crede in me non avra giammai sete.
Gesu le disse: Io son la risurrezione e la vita; chiunque crede inme, benche 
sia morto, vivera.
E chiunque vive, e crede in me, non morra giammai in eterno; Credi tu questo?.
La donna gli disse: Io so che il Messia, il quale e chiamato Cristo, ha da 
venire; quando egli sara venuto, ci annunziera ogni cosa.
Gesu le disse: Io, che ti parlo, son desso.
Voi mi chiamate Maestro, e Signore, e dite bene, perciocche io lo sono.
E Gesu di nuovo parlo loro, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi seguita 
non camminera nelle tenebre, anzi avra la luce della vita.
Ed egli disse loro: Voi siete da basso, io son da alto; voi siete di questo 
mondo, io non son di questo mondo.
Gesu disse loro: In verita, in verita, io vi dico, che avanti che Abrahamo 
fosse nato, io sono.
Laonde Gesu da capo disse loro: In verita, in verita, io vi dico, che io son 
la porta delle pecore.

/5 E come fu restato di parlare, disse a Simone: Allargati in acqua, e calate 
le vostre reti per pescare.
E Simone, rispondendo, gli disse: Maestro, noi ci siamo affaticati tutta la 
notte, e non abbiam preso nulla; ma pure, alla tua parola, io calero la rete.
E fatto questo, richiusero gran moltitudine di pesci; e la lor rete si 
rompeva.
Ed ecco, due ciechi, che sedevano presso della via, avendo udito che Gesu 
passava, gridarono, dicendo: Abbi pieta di noi, Signore, Figliuol di Davide!.
Ma la moltitudine li sgridava, acciocche tacessero; ma essi vie piu gridavano, 
dicendo: Abbi pieta di noi, Signore, Figliuolo di Davide.
E Gesu, fermatosi, li chiamo, e disse: Che volete ch'io vi faccia?.
Essi gli dissero: Signore, che gli occhi nostri sieno aperti.
E Gesu, mosso a pieta, tocco gli occhi loro, e incontanente gli occhi loro 
ricoverarono la vista, ed essi lo seguitarono.
E comando che le turbe si coricassero sopra l'erba; poi prese i cinque pani, e 
i due pesci; e levati gli occhi al cielo, fece la benedizione; e, rotti i 
pani, li diede a'discepoli, e i discepoli alle turbe.
E tutti mangiarono, e furon saziati; poi i discepoli levarono l'avanzo 
de'pezzi, e ve ne furono dodici corbelli pieni.
Or coloro che aveano mangiato erano intorno a cinquemila uomini, oltre alle 
donne ed i fanciulli.

/6 Poiche in lui sono state create tutte le cose, quelle che son ne'cieli, e 
quelle che son sopra la terra; le cose visibili e le invisibili; e troni, e 
signorie, e principati, e podesta; tutte le cose sono stae create per lui, e 
per cagione di lui.
Fedele e Iddio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del suo 
Figliuolo Gesu Cristo, nostro Signore.
Ogni cosa e stata fatta per mezzo di essa; e senz'essa niuna cosa fatta e 
stata fatta.
In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini.
Iddio, in questi ultimi giorni, ha parlato a noi nel suo Figliuolo, il quale 
egli ha costituito erede d'ogni cosa; per lo quale ancora ha fatti i secoli.
Imperocche a questo fine Cristo e morto, e risuscitato, e tornato a vita, 
acciocche egli signoreggi e sopra i morti, e sopra i vivi.
Sappia adunque sicuramente tuuta la casa d'Israele, che quel Gesu, che voi 
avete crocifisso, Iddio l'ha fatto Signore e Cristo.

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